GLI OSS NELLA C.A.S.A. PER ANZIANI DELLA LOMBARDIA

il lavoro dell'OSS
Si trova lavoro come OSS?



Non tutti sanno che gli ASA e OSS possono lavorare nelle C.A.S.E. (COMUNITA’ ALLOGGIO SOCIALI ANZIANI) della Lombardia, 24 ore su 24 e per 7 giorni la settimana.

Alla fine dell’articolo ho inserito un link che rimanda all’elenco delle C.A.S.E. presenti in Regione Lombardia con inidirizzi mail e contatti telefonici, in modo che gli interessati possano candidarsi per lavorarci.

La C.A.S.A.è una via di mezzo tra la Casa famiglia, la Casa Albergo e la R.S.A. e può ospitare tra 5 e 12 persone. 

La Comunità Alloggio Sociale Anziani (di seguito C.A.S.A.) è una struttura residenziale di tipo sociale, in grado di garantire tutela e protezione abitativa a persone anziane fragili e vulnerabili socialmente, autosufficienti, o con una parziale compromissione nelle attività strumentali della vita quotidiana e/o nella vita di relazione. La C.A.S.A. assicura servizi alberghieri e sociali interni alla struttura e alla capacità di integrarsi con i normali servizi sociali, sociosanitari e sanitari, di comunità e di rete.

È stata istituita da Regione Lombardia con Deliberazione di giunta regionale n. X/7776 del 17/01/2018.

Ha una prevalente impostazione domestica, familiare e abitativa; favorisce l’autonomia, la socializzazione, le relazioni interpersonali, la salute e il benessere.

Viene così potenziata in Lombardia la rete di strutture residenziali per anziani, per anni costituita dalle sole RSA.

La C.A.S.A. si integra alla R.S.A. ma non la sostituisce.

In sostanza, precede la RSA che ospita persone che necessitano livelli maggiori di protezione. Può però diventare una valida alternativa alla RSA nel caso in cui le condizioni di salute e di autonomia dell’ospite siano compatibili con la nuova tipologia di unità d’offerta.

In caso di aggravamento delle condizioni di salute dell’ospite, accertata dal medico di famiglia o specialista che evidenzia un quadro di non autosufficienza, che richiede un’assistenza socio-sanitaria continuativa, il gestore della C.A.S.A. segnala alla persona/famiglia il superamento delle soglie di sostenibilità presso la C.A.S.A. e collabora con la famiglia e i servizi territoriali (ATS, che in Lombardia sostituisce l’ASL, l’ASST, che in Lombardia sostituisce l’Azienda Ospedaliera, il Sevizio Sociale comunale, ecc.) nella ricerca delle soluzioni più opportune.

Nel contratto d’ingresso deve essere definito il tempo limite (max 30 gg.) per trovare la soluzione alternativa alla C.A.S.A.

Nel caso di documentata e comprovata impossibilità di accoglienza in Unità d’Offerta socio-sanitarie, l’ATS può concedere un’ulteriore proroga di max 30 giorni, eventualmente anche favorendo, in accordo con strutture socio-sanitarie idonee, la determinazione di un criterio di priorità per l’accesso.

                                                          LA PRESENZA DI ASA E OSS

Nella C.A.S.A. viene garantita la presenza 24 ore su 24 e per 7 giorni la settimana, di ASA e OSS.

Nello specifico, devono essere garantite all’interno della C.A.S.A. le seguenti figure:

Coordinatore, almeno diplomato, in possesso di curriculum professionale e formativo adeguato alle funzioni da svolgere, comprensivo di documentata esperienza lavorativa, almeno triennale in ambito sociale o sociosanitario e specificatamente nell’area delle persone anziane. Il coordinatore può svolgere anche funzioni operative. Il gestore della C.A.S.A, se in possesso dei requisiti sopra definiti, può assumere funzioni di coordinamento;

Personale di Assistenza Tutelare: deve essere garantita, attraverso una specifica turnazione del personale, la presenza di tale personale per 24 ore al giorno per tutto l’anno. Nell’ambito dell’assistenza tutelare deve essere anche prevista la presenza dell’ASA/OSS per almeno 6 ore al giorno.

Gli operatori di assistenza tutelare (Assistente familiare, tutelare, operatore di assistenza generica) sono assimilabili all’assistente familiare che, secondo quanto definito da Regione Lombardia con Decreto n. 15243/2008 svolge attività di cura e accudimento di persone con diversi livelli di auto-sufficienza psico-fisica (anziani, malati, disabili) contribuendo al mantenimento dell’autonomia e del benessere della persona assistita, in particolare:

  • svolge prestazioni di aiuto alla persona, di carattere domestico e igienico sanitario;
  • sostiene il benessere psico-fisico della persona assistita;
  • effettua interventi a supporto del mantenimento e del recupero dell’autonomia fisica e psichica della persona assistita riducendo i rischi di isolamento.

Pertanto il personale addetto all’assistenza tutelare, deve rispettare i seguenti requisiti:

  1. documentata esperienza lavorativa continuativa, almeno biennale, in ambito sociale o sociosanitario specificatamente rivolta a persone anziane;
  2. almeno uno tra i requisiti, di cui alla DGR 3 ottobre 2016, n. 5648 – allegato B, punto 2.2 “Iscrizione al Registro”, lettere a), b), c), d)-, che ha definito le linee guida per l’istituzione degli sportelli per l’assistenza familiare e dei registri territoriali degli assistenti familiari e precisamente:
  1. a) titoli di studio o di formazione in campo assistenziale o sociosanitario (con relativa traduzione asseverata da una Autorità italiana) conseguiti negli Stati membri dell’Unione europea. Sono equiparati i titoli degli Stati dello Spazio Economico Europeo e della Confederazione Svizzera;
  2. b) attestati afferenti percorsi di formazione in ambito assistenziale o sociosanitario riconosciuti, realizzati da enti accreditati in altre Regioni o Province Autonome con un monte ore minimo pari a 160 ore;
  3. c) attestato di competenza con valenza di qualifica Ausiliario Socio Assistenziale (ASA) e Operatore Socio Sanitario (OSS), rilasciato a seguito di corsi riconosciuti dalla Regione;
  4. d) attestato di competenza di Assistente familiare rilasciato a seguito del percorso formativo, nell’ambito del sistema di formazione professionale regionale, di cui alla l.r. 6 agosto 2007, n. 19;
  5. eventuale partecipazione al “Corso Base”, definito da Regione Lombardia con Decreto n.15243/2008 della durata minima di 160 ore, così articolato:
  • Modulo introduttivo, minimo 40 ore;
  • Modulo base, minimo 120 ore;

Il gestore della C.A.S.A. ai fini dell’assunzione delle Assistenti familiari può avvalersi anche dei registri territoriali delle Assistenti familiari.

– personale addetto alle attività di animazione/socializzazione e di tutte quelle previste dalla Carta dei servizi con titolo di scuola media superiore e adeguata formazione professionale ovvero esperienza almeno triennale conseguita presso una struttura sociale e/o sociosanitaria.

Candidati a lavorare

come Oss nelle C.A.S.E. della Lombardia

Cliccando sul link sottostante si può prendere visione dell’elenco delle C.A.S.E. presenti in Regione Lombardia:

https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/7a4e04de-53e2-49e2-a679-087c63f89854/20190107_COMUNITA+ALLOGGIO+SOCIALE+ANZIANI.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-7a4e04de-53e2-49e2-a679-087c63f89854-mM0bE55

Precisazioni

Il presente articolo sulla C.A.S.A. è stato trattato in modo sintetico in modo da permettere una rapida lettura dello stesso ma non è esaustivo sull’argomento.

Per quanti volessero approfondire l’argomento, si demanda la lettura dell’articolo dal titolo: Come aprire una C.A.S.A. (Comunità Alloggio Sociale Anziani) in Lombardia, visibile cliccando sul seguente link:

https://www.simonepiga.it/come-si-apre-una-c-a-s-a-comunita-alloggio-sociale-anziani-in-lombardia/

 

La normativa di riferimento da consultare

per poter aprire una C.A.S.A. è la seguente:

  1. Deliberazione di giunta regionale (D.G.R.) n. X/7776 del 17/01/2018

– Istituzione unità d’offerta del sistema sociale “Comunità Alloggio Sociale Anziani (C.A.S.A.)” – definizione requisiti minimi di esercizio

  1. C.P.E.
  2. Elenco delle C.A.S.E. in Lombardia

ed è consultabile al seguente link:

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/Enti-e-Operatori/sistema-sociale-regionale/unita-di-offerta-sociali/c-a-s-a/01-c-a-s-a

Inoltre, si consiglia di recarsi all’ATS di riferimento che in Lombardia sostituisce l’ASL e al Comune dove ha sede la C.A.S.A. che s’intende aprire, per chiedere ogni delucidazione in merito.

Approfondimenti

Le competenze dell’Operatore Socio Sanitario

https://www.simonepiga.it/loss-le-competenze-delloperatore-socio-sanitario-atto-del-22-febbraio-2001-conferenza-stato-regioni-e-province-autonome-di-trento-e-bolzano/

Il profilo professionale e le diverse competenze dell’OSS nelle Regioni. Le competenze dell’OSS in Regione Lombardia

https://www.simonepiga.it/loss-il-profilo-professionale-le-competenze-delloss-nelle-diverse-regioni-le-competenze-delloss-in-regione-lombardia/

Per approfondimenti sui requisiti di Accesso ai corsi per Oss in Lombardia, Ti consiglio di leggere il mio articolo, cliccando sul seguente link: https://www.simonepiga.it/blog/

CONCLUSIONI

Scrivere un articolo su tematiche molto complesse, nonostante l’attenzione posta e l’impegno profuso nel prepararlo non è per niente facile e può sfuggire qualcosa, oppure si trascura qualche argomento che merita di essere maggiormente approfondito. 

Se vuoi fornirmi preziosi consigli o eventuali approfondimenti da fare sul presente articolo, o segnalarmi delle imprecisioni, puoi farlo scrivendomi al seguente indirizzo di posta elettronica:       simo.piga@gmail.com

Non posso garantire di riuscire a risponderti o di risponderti in tempi brevi, ma terrò in grande considerazione la tua opinione.

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Grazie.

Dott. Simone Piga

WWW.SIMONEPIGA.IT