LA COMMISSIONE D’ESAME OSS

L'esame finale per conseguire l'attestato OSS e la Commssione

Commissione Esame OSS
Il commissario d'esame e i candidati OSS

L’OSS E LA COMMISSIONE D’ESAME FINALE

 Il giorno in cui si sostiene un esame è una data fondamentale per la vita e la storia personale di ciascun individuo.

Lo è per l’esame di maturità o di laurea, lo è per un esame di Stato per conseguire una speciale abilitazione a svolgere una determinata professione e ovviamente lo è per i tantissimi allievi che sostengono l’esame per conseguire l’attestato di Operatore Socio Sanitario.

È un giorno speciale, vissuto da molti, se non da tutti, con ansia, preoccupazione, adrenalina.

Ovviamente ogni persona è diversa da un’altra e ciascuna vive a modo suo questo giorno.

Ciascuno di noi ha ovviamente un proprio metodo di studio e tecniche personali per prepararsi a questo evento.

È il giorno in cui, una Commissione esterna (non i docenti del vostro corso nominati dalla scuola ma dalla Regione) che dovranno valutare attraverso tre prove, scritta, pratica e orale, le competenze apprese durante la teoria e i tirocini.

Il Provvedimento della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 22 Febbraio 2001, che ha istituito il profilo dell’OSS,

all’articolo 2 stabilisce che: “La formazione dell’operatore socio sanitario è di competenza delle Regioni e Province autonome, che provvedono all’organizzazione dei corsi e delle relative attività didattiche, nel rispetto delle disposizioni del medesimo decreto”.

Il medesimo atto, all’articolo 12, comma 2, stabilisce che al termine del corso gli allievi sono sottoposti ad una prova teorica e ad una prova pratica da parte di una apposita commissione d’esame, la cui composizione è individuata dal citato provvedimento regionale e della quale fa parte un esperto designato dall’assessorato regionale alla sanità ed uno dall’assessorato regionale alle politiche sociali.

Per quanto riguarda Regione Lombardia, l’esame per OSS è regolato dall’allegato B della Deliberazione di Giunta Regionale del 18 luglio 2007 n 8/5101 – “Regolamentazione dei percorsi OSS”.

 La Commissione d’esame finale in Lombardia

In Lombardia, l’esame finale sarà condotto da parte di una commissione nominata dalla Regione, composta da:

  • un Presidente, individuato e nominato dalle Province o dalla Regione secondo le rispettive competenze in ordine ai corsi attivati, con conoscenza del sistema dei servizi in ambito sociale, sanitario e sociosanitario, anche in regime libero professionale, appartenente alle figure professioni sanitarie previste dal d.lgs. 502/92, integrate dalle figure di psicologo, educatore professionale e assistente sociale;
  • un Commissario esperto in tematiche sanitarie individuato e nominato dalle Province o dalla Regione secondo le rispettive competenze in ordine ai corsi attivati, tra il personale infermieristico in servizio nelle aziende del Sistema Sanitario Regionale, anche in collaborazione con le Aziende Sanitarie Locali;
  • un Commissario esperto in tematiche sociali e socio-sanitarie individuato e nominato dalla Province o dalla Regione secondo le rispettive competenze in ordine ai corsi attivati, tra il personale in servizio nelle Aziende Sanitarie Locali, appartenente alle seguenti figure professionali:
    • – assistente sociale
    • – educatore professionale
    • – psicologo;
  • il coordinatore del corso con possibilità di delega a un rappresentante del corpo docente.

La commissione si intende validamente costituita con la presenza di almeno 2 componenti, oltre il Presidente.

Le tre prove da sostenere

Come anticipato, le prove da sostenere sono tre: scritta, pratica e orale.

La prova scritta

Prima dell’inizio della prova scritta, la Commissione chiama un volontario tra gli studenti presenti che dovranno sostenere l’esame, il quale, in aula e alla presenza di tutti verrà invitato a sorteggiare una tra due buste (busta A e busta B) che contengono rispettivamente il Test A e il Test B.

Verrà infatti somministrato agli allievi il test contenuto nella busta scelta dal volontario.

Il test contiene 70 domande a risposta multipla.

Per ciascuna domanda ci sono tre possibili risposte, solo una delle quali è esatta e le altre sono errate. Il candidato dovrà barrare la risposta da lui ritenuta come esatta.

Al termine della prova, la cui durata oscilla in genere, a discrezione della Commissione, tra 45, 50, 60 minuti, nel rispetto delle prerogative e delle indicazioni fornite dalla Regione, la commissione passa a correggere i test, attribuendo un voto a ciascun allievo per la prova svolta.

La prova pratica e orale

È facoltà della commissione far sostenere le due prove a gruppi di 3 o di 4 candidati per poi interrompere per valutare la prova di ciascun singolo, per capire eventuali criticità, per stabilire se le prove sono state superate o no, per assegnare un voto.

La prova pratica consiste in genere in una procedura assistenziale da far sostenere al candidato in presenza di un manichino o utilizzando gli strumenti tipici di lavoro dell’OSS.

La prova orale verte su argomenti relativi alle materie studiate durante l’anno (interventi assistenziali, anatomia, legislazione, assistenza sociale, sicurezza sul lavoro, ecc.) e ai tirocini svolti.

Al termine delle tre prove, la Commissione si riunisce ancora una volta per decidere i nomi dei promossi e di quelli che non hanno superato l’esame e per attribuire il voto finale agli allievi, che però non comparirà sull’attestato finale.

Verranno poi convocati in aula gli allievi per la proclamazione dei promossi e per porre in evidenza le cose positive e le criticità emerse durante l’esame.

Alcuni consigli

Si consiglia agli allievi prima della prova:

1.      di presentarsi puntuali il giorno della prova, nell’orario e luogo indicati dalla scuola organizzatrice del corso;

2.      di portare con se il proprio documento di identità valido;

3.      di dominare, per quanto possibile ansia e paure perché possono inficiare sulla brillantezza e sull’esito positivo delle prove;

4.      di curare l’aspetto e l’abbigliamento perché contano molto sull’impressione che si vuole fornire;

5.      di sedersi in modo ordinato e professionale di fronte alla commissione, evitando posture non professionali;

6.      di tenere la giusta concentrazione per l’intera durata delle prove, stando attenti alle domande della commissione e, se non si è capito, chiedere di ripetere la domanda o di chiarirla;

7.      di prestare particolare attenzione alla comunicazione (verbale, non verbale e paraverbale);

8.      di comportarsi con professionalità e di utilizzare il giusto linguaggio tecnico nel fornire le risposte alle domande della commissione. Questo è fondamentale per fare colpo sulla commissione;

9.      non divagare in merito alla domanda posta ma rispondere a quanto chiesto. Se si deve ampliare un argomento si consiglia di trattare gli argomenti che si conoscono bene;

10.  tutte le materie del corso sono collegate tra loro. È cosa molto apprezzata dalle commissioni che l’allievo sappia fare, con il corretto linguaggio tecnico i vari collegamenti tra le materie studiate.

Modalità di accertamento delle competenze in Lombardia

Il rilascio della qualifica professionale OSS é assoggettato al superamento delle prove di esame finale.

Per tutti i corsi di qualifica OSS, compresi i percorsi integrativi minimi introdotti con la d.g.r. n. 4260 del 7 marzo 2007, costituiscono requisiti di ammissione all’esame:

– la frequenza ai corsi è obbligatoria e non possono essere ammessi alle prove di valutazione finale coloro che abbiano superato il tetto massimo di assenze fissato nel 10% delle ore complessive;

– in caso di assenze superiori al 10% delle ore complessive, il corso si considera interrotto dall’allievo e la sua eventuale ripresa nel corso successivo e il riconoscimento delle ore già svolte avverrà secondo modalità stabilite dall’ente di formazione accreditato;

– la valutazione positiva della parte teorica;

– il positivo superamento della fase di tirocinio.

L’esito positivo del tirocinio è certificato dal tutor aziendale e dal tutor formativo, con schede descrittive del livello raggiunto rispetto agli specifici obiettivi e con una sintesi di giudizio finale motivato. Le schede devono essere validate dal coordinatore.

Rilascio dell’attestato

In caso di positivo superamento dell’esame finale, la scuola accreditata rilascia l’attestato di qualifica di Operatore Socio Sanitario valido sull’intero territorio nazionale.

 

L’Ente organizzatore del corso

 

È un Ente di formazione con sede accreditata in Regione Lombardia ai sensi della normativa vigente.

Per i corsi di competenza provinciale l’attività formativa deve fare riferimento a una sede ubicata nel territorio provinciale.

Tirocinio

Il tirocinio, parte sostanziale del percorso di formazione, rappresenta una forma di apprendimento sul campo durante il quale lo studente sperimenta le proprie abilità a partire dalle conoscenze acquisite e deve essere svolto in ambito ospedaliero e socio-sanitario nei settori che vedono l’inserimento della figura dell’OSS.

Il tirocinio deve essere effettuato almeno in una residenza sanitaria assistenziale, accreditata dalla Regione e in una struttura di ricovero e cura accreditata con il SSR, secondo un tempo che consenta il reale apprendimento delle competenze dell’OSS negli ambiti identificati.

Non è preclusa la possibilità per periodi limitati nel tempo e comunque sempre in affiancamento a un operatore competente in materia di cura e assistenza, effettuare tirocini in servizi di assistenza domiciliare integrata.

Lo studente deve potere sperimentare le attività nell’arco dei turni diurni secondo gli orari stabiliti dal tutor aziendale e/o dal coordinatore del corso.

Nelle sedi di tirocinio devono essere individuati tutor di tirocinio con esperienza e disponibili al compito, che accompagnino lo studente secondo il progetto formativo.

 

Normativa di riferimento: 

  1. Provvedimento della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 22 Febbraio 2001: Istituzione del profilo professionale dell’OSS;
  1. Deliberazione di Giunta Regionale della Lombardia del 18 luglio 2007 n 8/5101 – “Regolamentazione dei percorsi OSS”, pubblicata sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (B.U.R.L.) del 26 Luglio 2007.

 

Approfondimenti

Per approfondimenti sul ruolo e compiti dell’OSS ti rimando agli articoli da me scritti sull’argomento, che potrai leggere cliccando sui seguenti link: https://www.simonepiga.it/blog/

Per approfondimenti sui requisiti di accesso ai corsi per OSS in Lombardia, ti consiglio di leggere il mio articolo, cliccando sul seguente link: https://www.simonepiga.it/blog/

Inoltre potrebbe interessarti anche il seguente articolo: “L’evoluzione delle diverse figure di supporto, dall’ausiliario portantino all’OTA, OSS e OSSS”, che potrai leggere cliccando sul seguente link: https://www.simonepiga.it/blog/

e anche il post dal titolo “Il reato di esercizio abusivo di una professione” che potrai leggere

cliccando sul seguente link: https://www.simonepiga.it/blog/

nonché il post dal titolo: “L’OSS e la legge Lorenzin” che trovi al seguente link:

https://www.simonepiga.it/blog/

e il post dal titolo: l’OSS e la legislazione sociale e sanitaria per i concorsi

che trovi al seguente link: https://www.simonepiga.it/

CONCLUSIONI

 Scrivere un articolo su tematiche molto complesse, nonostante l’attenzione posta e l’impegno profuso nel prepararlo non è per niente facile e può sfuggire qualcosa, oppure si trascura qualche argomento che merita di essere maggiormente approfondito. 

Se vuoi fornirmi preziosi consigli o eventuali approfondimenti da fare sul presente articolo, o segnalarmi delle imprecisioni, puoi farlo scrivendomi al seguente indirizzo di posta elettronica:       simo.piga@gmail.com

Non posso garantire di riuscire a risponderti o di risponderti in tempi brevi, ma terrò in grande considerazione la tua opinione.

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Grazie.

Dott. Simone Piga

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