L’OSS NELLE RSA “APERTE” DELLA LOMBARDIA

OSS e persona anziana allettatta
Assistenza domiciliare Home care

In questo articolo vi parlo del servizio RSA aperta, che non tutti conoscono.

È un diverso modo di concepire la RSA, diverso da quello tradizionale, introdotto da Regione Lombardia.

A fine articolo ho riportato l’elenco delle ATS (ex ASL in Lombardia) dove cercare le RSA lombarde che hanno aderito al progetto di Regione Lombardia, in modo che gli interessati possano inviare la propria candidatura.

Il servizio di RSA aperta nasce da un progetto sperimentale di Regione Lombardia, introdotto dalla D.G.R. n. 856/13, poi modificata dalla D.G.R. n. 2942 del 2014 e, di recente revisionata e confermata dalla DGR n. X/7769 del 10 Gennaio 2018.

“Aperta” sia in uscita che in entrata, nel senso che la RSA “apre” metaforicamente le proprie porte per integrarsi con il territorio, inviando al domicilio di persone con particolare fragilità proprio personale oppure permettendo alle stesse di recarsi in struttura per qualche ora al giorno per beneficiare di determinati servizi.

Il progetto ha come fine quello di fornire sostegno alla famiglia e di aiutarla nella gestione del proprio caro affetto da demenza o altre patologie di natura psicologica o geriatrica, al fine di permetterne la permanenza al proprio domicilio.

Attraverso questo servizio si può, ad esempio, frequentare la struttura solo in alcune ore della giornata per assistenza e terapie specifiche, oppure ancora beneficiare dell’assistenza domiciliare o sostegno psicologico per la famiglia o di terapie a favore di chi soffre di patologie come l’alzheimer, parkinson, demenza senile.

È un’innovativa sperimentazione che permette di usufruire in modo del tutto personalizzato dei servizi domiciliari e semiresidenziali offerti dalla RSA, anche solo per qualche ora al giorno.

Diverse sono attualmente le RSA, rivolte ad anziani non autosufficienti che hanno aderito al progetto, scegliendo di “aprire le proprie porte” per proporre servizi alla comunità e al territorio.

 DEFINIZIONE

La misura si caratterizza per l’offerta di interventi di natura prioritariamente sociosanitaria, finalizzati a supportare la permanenza al domicilio di persone affette da demenza certificata o di anziani di età pari o superiore a 75 anni, in condizioni di non autosufficienza.

Attraverso interventi qualificati, intende sostenere il mantenimento il più a lungo possibile delle capacità residue delle persone beneficiarie e rallentare, ove possibile, il decadimento delle diverse funzioni, evitando e/o ritardando il ricorso al ricovero definitivo in struttura.

La misura offre inoltre un sostegno al caregiver nell’espletamento delle attività di assistenza dallo stesso assicurate, attraverso interventi mirati che non sono sostitutivi di quelli già garantiti dalla filiera dei servizi della rete consolidata.

 DESTINATARI E REQUISITI

PER L’ACCESSO ALLA VALUTAZIONE

 Sono le persone residenti in Lombardia, iscritte al SSN/SSR:

  • – Persone con demenza/alzheimer: presenza di certificazione rilasciata da medico specialista geriatra/neurologo di strutture accreditate/equipe ex U.V.A. (Unità di Valutazione Alzheimer) ora CDCD (Centri per i Disturbi Cognitivi e Demenze);
  • – Anziani non autosufficienti di età pari o superiore a 75 anni, riconosciuti invalidi civili al 100%. con o senza indennità di accompagnamento.

In entrambi i casi le persone assistite e beneficiarie della misura devono disporre di almeno un caregiver familiare e/o professionale che presta loro assistenza nell’arco della giornata e della settimana.

Come verrà meglio dettagliato in seguito in modo specifico, al fine di rispondere in maniera specifica ai bisogni differenziati dei due target di popolazione individuati come eleggibili per la misura, e qualificare le prestazioni erogabili attraverso la stessa, sono state previste due diverse aree di interventi:

  1. una prima area rivolta in via esclusiva a persone affette da demenza certificata, distinguendo e prevedendo ulteriormente all’interno della stessa:
  1. a) Interventi per persone affette da demenza lieve e per loro caregiver;
  • b)Interventi per persone affette da demenza di grado moderato e per loro caregiver;
  1. c) Interventi per persone affette da demenza di grado severo e per loro caregiver;
  • d)Interventi per persone affette da demenza di grado severo (molto grave o terminale) e per loro caregiver;
  1. una seconda area riferita ad anziani di età pari o superiore ai 75 anni non autosufficienti.

BUDGET 2019

E REMUNERAZIONE PRESTAZIONI

Il budget definitivo per l’anno 2019, tenendo conto del numero degli erogatori, della produzione storica, del numero medio di persone seguite nell’anno precedente, e del valore massimo del budget attribuibile per persona, è stato stabilito in € 4.000,00.

Questo significa che per ogni persona beneficiaria è previsto uno specifico “budget” annuale, da rapportare però al periodo effettivo di presa in carico calcolato in giorni, definito, come detto, per il 2019 in un massimo di € 4.000,00.

Le persone beneficiarie della Misura RSA Aperta, riceveranno servizi e prestazioni gratuitamente, senza sostenere oneri o costi di compartecipazione, AD ECCEZIONE della sola retta per il ricovero temporaneo di sollievo. Tutto questo dovrà essere ben specificato nella carta dei servizi della singola RSA aderente al progetto.

Le prestazioni erogabili, che verranno successivamente illustrate e dettagliate, vengono definite entro i limiti massimi stabiliti dalla delibera regionale n. X/7769 del 2018.

Entro i limiti del budget a disposizione di ogni singolo utente, verranno remunerate solo le prestazioni effettivamente erogate dai singoli operatori sulla base delle tariffe riportate nel “Tariffario RSA Aperta” che viene riportato al termine dell’articolo.

Nei periodi di sospensione non viene riconosciuta alcuna remunerazione.

 CRITERI DI ESCLUSIONE E DI INCOMPATIBILITÀ

Risulta incompatibile la fruizione contemporanea di RSA aperta e di altre misure e/o interventi regionali e/o altri servizi/unità d’offerta della rete sociosanitaria, eccezion fatta per interventi di tipo ambulatoriale e per le prestazioni occasionali o continuative di soli prelievi erogati in ADI.

 CHI EROGA LE MISURE?

La Misura “RSA aperta” viene erogata dalle RSA lombarde accreditate che hanno stipulato uno specifico e apposito contratto con l’ATS, presenti nel territorio, sia a domicilio che presso le strutture stesse, anche mettendo eventualmente a disposizione i CDI, se ubicati presso le sedi stesse delle RSA.

Gli elenchi delle RSA aderenti possono essere richiesti presso gli uffici delle ASST o scaricabili dai siti delle ATS e ASST.

Per ogni utente beneficiario della misura deve essere predisposto un Fascicolo Socio Sanitario Assistenziale (FASAS) semplificato che dovrà contenere almeno: valutazione multidimensionale (VMD), scale di valutazione, eventuale documentazione sanitaria, P.I., PAI, diario contenente la registrazione degli interventi. Il FASAS dovrà essere conservato e archiviato secondo le norme di legge. L’ente erogatore della misura dovrà garantire la registrazione degli accessi del personale dedicato all’erogazione delle prestazioni previste con la misura, al fine di consentire la verifica del rispetto dello specifico standard. Per ogni persona beneficiaria dovrà, inoltre, individuare all’interno dell’équipe la figura del care manager, che dovrà essere indicato nel FASAS. L’erogatore dovrà, altresì, prevedere all’interno della Carta dei Servizi la descrizione delle attività relative alla misura, specificando le eventuali rette a carico per i servizi che prevedono la compartecipazione (solo i ricoveri di sollievo). Le attività di cui al presente provvedimento sono da considerarsi diverse e aggiuntive rispetto alla prestazioni già previste per le unità d’offerta RSA/CDI.

 PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

E VERIFICA DEI REQUISITI DI ACCESSO

Il cittadino interessato alla misura deve presentare la richiesta direttamente alla RSA scelta tra quelle che hanno sottoscritto il contratto con l’ATS.

In caso di impedimento permanente dell’interessato, potranno presentare la domanda presso la RSA liberamente scelta, un familiare o rappresentante legale (tutore o amministratore di sostegno.

Spetta alla RSA individuata dal cittadino la preventiva verifica dei requisiti di accesso e di eventuali incompatibilità.

DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA

La domanda può essere presentata dall’interessato o, nel caso di persona temporaneamente impossibilitata a presentarla, dal caregiver, oppure ancora, nel caso di persona che versa in uno stato di incapacità permanente, dal Tutore/Curatore/Amministratore di sostegno.

Alla domanda vanno allegati:

□ Certificazione diagnostica di demenza/Alzheimer (solo per persone affette da demenza);

□ Copia del verbale di Invalidità Civile (per persone anziane non autosufficienti);

□ Copia del documento di identità in corso di validità dell’interessato all’erogazione della

Misura;

□ Copia del documento di identità in corso di validità di chi firma la domanda (se diverso

dall’interessato all’erogazione della Misura)

□ Copia dell’eventuale documentazione sanitaria e socio-sanitaria attestante le condizioni clinico-funzionali (solo se gia posseduta).

TEMPISTICA PER LA VERIFICA DEI REQUISITI,

LA VALUTAZIONE, L’ATTIVAZIONE DELLA MISURA

La verifica dei requisiti di accesso alla valutazione deve essere effettuata entro 5 giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda, completa di tutta la documentazione richiesta. In caso di verificata idoneità, la valutazione multidimensionale al domicilio dovrà essere effettuata entro i successivi 10 giorni lavorativi.

In caso di esito positivo della valutazione, la stesura del PI dovrà indicare la data

prevista per l’attivazione degli interventi che, di norma, dovrà avvenire entro i

successivi 30 giorni.

E’ dalla data di erogazione della prima prestazione che decorre il computo delle risorse economiche previste per lo specifico budget a disposizione della persona.

 LA VALUTAZIONE PER L’ACCESSO ALLA MISURA E PERCORSO

In caso di verifica positiva dei requisiti di accesso, la RSA individuata dal cittadino effettua la valutazione multidimensionale al domicilio della persona, anche assicurando i necessari raccordi territoriali (MMG, Comune, ecc.).

Tra i compiti della RSA accreditata vi sono quelli di:

  • – comporre i pacchetti di servizi personalizzati con le prestazioni che meglio rispondono ai bisogni dell’assistito;
  • – redigere il PI e il PAI personalizzati.

Le prestazioni erogabili si differenziano in base alla tipologia di utenza (persone affette da demenza o anziani non autosufficienti) e alla gravità della demenza).

PROFILI PROFESSIONALI PREVISTI PER LA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE

La valutazione dovrà essere effettuata da un medico, preferibilmente geriatra, e da un’altra figura professionale, preferibilmente assistente sociale. Dovendo la valutazione considerare sia aspetti di natura clinico – sanitaria, sia di natura socio – ambientale e relazionale, in alternativa alla figura dell’assistente sociale, potranno essere impiegati altri operatori con competenze specifiche per gli ambiti indicati, quali psicologo, educatore, terapisti della riabilitazione.

Si ritiene inoltre che la figura dell’infermiere debba essere impiegata, nel percorso della presa in carico preferibilmente a garanzia del monitoraggio periodico e del raccordo anche con il MMG.

Nella fase valutativa è opportuno venga coinvolto il MMG ed eventualmente il Servizio Sociale comunale.

  VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE

La valutazione, oltre alla rilevazione dei bisogni, dovrà contemplare:

  • l’anamnesi clinica;
  • la rilevazione delle condizioni socio – ambientali, comprese le risorse attivabili (familiari e non);
  • la rilevazione degli eventuali interventi sanitari, socio sanitari e sociali già in atto, anche finalizzata a escludere eventuali incompatibilità con l’erogazione della misura;
  • la somministrazione di scale validate.

Nell’ambito della valutazione multidimensionale di persone affette da demenza è prevista venga somministrata al caregiver la scala CBI (Caregiver Burden Inventory) di misurazione dello stress e alla persona la scala CDR (Clinical Demential Rating) o altre simili, in grado di assicurare una valutazione della gravità della demenza che dovrà sempre essere espressa (lieve, moderata, grave, gravissima).

Per la valutazione multidimensionale di persone anziane ultra75enni si prevede la

somministrazione al caregiver della scala CBI per la misurazione dello stress e

all’anziano della scala di Barthel Index Modificata (BIM).

A seguito della valutazione accedono alla misura:

  • le persone con demenza certificata a prescindere dal livello di gravità della malattia e di stress del caregiver;
  • gli anziani non autosufficienti ultra 75 anni, invalidi civili al 100%, che riportano un punteggio alla scala di Barthel modificata compreso tra 0 – 24 e indipendentemente dal livello di stress del caregiver.

 IL FASAS

Per ogni utente beneficiario della misura deve essere predisposto un Fascicolo Socio Sanitario Assistenziale () semplificato che dovrà contenere almeno: valutazione multidimensionale (VMD), scale di valutazione, eventuale documentazione sanitaria, P.I., PAI, diario contenente la registrazione degli interventi. Il FASAS dovrà essere conservato e archiviato secondo le norme di legge.

 

L’ente erogatore della misura dovrà garantire la registrazione degli accessi del personale dedicato all’erogazione delle prestazioni previste con la misura, al fine di consentire la verifica del rispetto dello specifico standard. Per ogni persona beneficiaria dovrà, inoltre, individuare all’interno dell’équipe la figura del care manager, che dovrà essere indicato nel FASAS.

 PI E PAI

In caso di esito positivo alla valutazione multidimensionale la RSA procede alla definizione del Progetto individualizzato, con esplicitazione della durata, comunque non superiore ai tre mesi.

Il PI dovrà prevedere, almeno, obiettivi, aree di intervento, tempi e figure professionali coinvolte.

Il Progetto dovrà essere condiviso con la persona o suo Amministratore di sostegno e con il caregiver di riferimento e sottoscritto dagli stessi.

Sulla base dei bisogni rilevati e in coerenza col PI, la RSA elabora il conseguente PAI, indicando gli interventi programmati, le figure professionali coinvolte, le modalità ed i tempi di attuazione.

Laddove la situazione clinico – assistenziale lo richieda, deve essere data informazione del PI al MMG ed eventualmente al Servizio Sociale comunale.

LA CARTA DEI SERVIZI

L’erogatore dovrà, altresì, prevedere all’interno della Carta dei Servizi la descrizione delle attività relative alla misura, specificando le eventuali rette a carico per i servizi che prevedono la compartecipazione (solo i ricoveri di sollievo).

Al fine di sostenere la prospettiva di maggior qualificazione dei servizi offerti indicata in premessa, il personale impiegato per l’erogazione della misura deve avere maturato un’esperienza di almeno due anni in ambito assistenziale geriatrico e operare preferibilmente anche presso la RSA (o CDI annesso alla stessa).

In particolare, per gli interventi di tipo abilitativo/riabilitativo che si rivolgono alle persone affette da demenza dovranno essere impiegati operatori che abbiano svolto percorsi di formazione nello specifico ambito.

Le attività di cui al presente provvedimento sono da considerarsi diverse e aggiuntive rispetto alla prestazioni già previste per le unità d’offerta RSA/CDI.

Pertanto, l’impegno orario del personale impiegato per le attività di cui alla presente misura deve essere documentato separatamente rispetto alle altre attività e non può essere considerato ai fini del computo dello standard assistenziale della struttura.

LA PRESA IN CARICO IN RSA APERTA

La presa in carico in RSA aperta deve essere effettuata da un’équipe multi professionale, definita con il nome di “care management”.

La valutazione dovrà essere effettuata da un medico, preferibilmente geriatra, e da un’altra figura professionale, preferibilmente assistente sociale. Dovendo la valutazione considerare sia aspetti di natura clinico – sanitaria, sia di natura socio –ambientale e relazionale, in alternativa alla figura dell’assistente sociale, potranno essere impiegati altri operatori con competenze specifiche per gli ambiti indicati, quali psicologo, educatore, terapisti della riabilitazione. Si ritiene inoltre che la figura dell’infermiere debba essere impiegata, nel percorso della presa in carico preferibilmente a garanzia del monitoraggio periodico e del raccordo anche con il MMG. Nella fase valutativa è opportuno venga coinvolto il MMG ed eventualmente il Servizio Sociale comunale.

Il care management (èquipe) e il care manager (operatore), previsti dalla Delibera regionale 2942/2014, rappresentano i punti di riferimento nella RSA aperta per l’assistito e la sua famiglia; hanno il compito di tenere i contatti tra l’assistito/famiglia e la rete sociale e socio-sanitaria del territorio, per informarli, indirizzarli, aiutarli ed orientarli fornendo indicazioni utili sulle risorse da attivare in caso di necessità.

 TEMPISTICA PER LA VERIFICA DEI REQUISITI,

LA VALUTAZIONE, L’ATTIVAZIONE DELLA MISURA

La verifica dei requisiti di accesso alla valutazione deve essere effettuata entro 5 giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda, completa di tutta la documentazione richiesta. In caso di verificata idoneità, la valutazione multidimensionale al domicilio dovrà essere effettuata entro i successivi 10 giorni lavorativi. In caso di esito positivo della valutazione, la stesura del PI dovrà indicare la data prevista per l’attivazione degli interventi che, di norma, dovrà avvenire entro i successivi 30 giorni. E’ dalla data di erogazione della prima prestazione che decorre il computo delle risorse economiche previste per lo specifico budget a disposizione della persona.

 SOSPENSIONI E INTERRUZIONI

Le interruzioni della misura inferiori a 15 giorni non prevedono la sospensione della presa in carico, ma vanno documentate nel Fascicolo. Qualora la motivazione dell’interruzione fosse però legata a un ricovero ospedaliero, indipendentemente dalla durata della degenza, andrà sempre considerata la necessità di una rivalutazione del PI.

Interruzioni superiori a 15 giorni comportano la formale sospensione della presa in carico, mentre interruzioni superiori a 30 giorni prevedono la chiusura della presa in carico.

La presa in carico presso altre unità d’offerta sociosanitarie prevede la chiusura del progetto.

ATS – ATTIVITA’ DI VIGILANZA E CONTROLLO

Le RSA aderenti alla misura sono soggette all’attività di vigilanza e controllo esercitata dall’ATS (Agenzia per la tutela della salute), come da legislazione vigente in materia.

PRESTAZIONI EROGABILI IN SINTESI

La Misura, in base alle tipologie di beneficiari e ai bisogni rilevati, permette di accedere a prestazioni differenti.

Di seguito ne vengono indicate alcune a titolo esemplificativo, e, successivamente e in apposito paragrafo, nel dettaglio.

PER PERSONE AFFETTE DA DEMENZE (IN RELAZIONE AL GRADO DI GRAVITÀ CERTIFICATO):

 1) INTERVENTI PER PERSONE AFFETTE DA DEMENZA CERTIFICATA:

– Stimolazione cognitiva;

– Consulenza alla famiglia e interventi di sostegno per la gestione dei disturbi di comportamento;

– Supporto psicologico al caregiver:

– Stimolazione/mantenimento delle capacita motorie;

– Igiene personale completa;

– Sostegno in caso di disturbi del comportamento;

– Consulenza ed addestramento alla famiglia/caregiver per l’adattamento e la protesizzazione

degli ambienti abitativi;

– Riabilitazione motoria;

– Nursing;

– Problematiche di malnutrizione/disfagia;

– Mantenimento capacita residue e prevenzioni danni terziari;

– Ricoveri di sollievo.

 

Ricoveri di sollievo

 

Si tratta di interventi erogabili in RSA, su posti letto accreditati non a contratto, finalizzati a dare sollievo alla famiglia o in risposta a bisogni specifici. Nell’ambito della progettualità complessiva, tali interventi vanno programmati in risposta ai bisogni specifici dei caregiver, tenuto conto della disponibilità di posti letto a livello territoriale. Rivestono un carattere di temporaneità e prevedono pertanto sempre il rientro al domicilio.

Modalità di erogazione

La durata dei ricoveri può essere modulata in relazione alle necessità del caregiver

e alla disponibilità dei posti, tenendo conto in primis dei bisogni dei pazienti.

2) INTERVENTI RIVOLTI AD ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI CON INVALIDITÀ CIVILE AL 100% (IN CONDIZIONI DI DIPENDENZA TOTALE RILEVATA CON APPOSITA SCALA ):

– Mantenimento delle abilita residue;

– Consulenza ed addestramento alla famiglia/caregiver per la protesizzazione degli ambienti abitativi;

– consulenza alla famiglia/caregiver per la gestione di problematiche specifiche relative ad alimentazione;

– consulenza alla famiglia/caregiver per la gestione di problematiche specifiche relative all’igiene personale;

– interventi al domicilio occasionali e limitati nel tempo in sostituzione del caregiver.

– accoglienza in RSA per supporto al caregiver (solo in territori sprovvisti di Centri Diurni Integrati).

Elenco delle RSA aperte

Di seguito vi riporto il link delle con i riferimenti delle 8 ATS della Lombardia, dove cercare le RSA che hanno aderito al progetto:

Normativa di riferimento:

Deliberazione di Giunta Regionale n. X/7769 del 10 Gennaio 2018, relativa alla misura “RSA Aperta” di Regione Lombardia.

Approfondimenti

Le competenze dell’Operatore Socio Sanitario

https://www.simonepiga.it/loss-le-competenze-delloperatore-socio-sanitario-atto-del-22-febbraio-2001-conferenza-stato-regioni-e-province-autonome-di-trento-e-bolzano/

Il profilo professionale e le diverse competenze dell’OSS nelle Regioni. Le competenze dell’OSS in Regione Lombardia

https://www.simonepiga.it/loss-il-profilo-professionale-le-competenze-delloss-nelle-diverse-regioni-le-competenze-delloss-in-regione-lombardia/

 

Per approfondimenti sui requisiti di accesso ai corsi per OSS in Lombardia, ti consiglio di leggere il mio articolo, cliccando sul seguente link: https://www.simonepiga.it/blog/

Inoltre potrebbe interessarti anche il seguente articolo: “L’evoluzione delle diverse figure di supporto, dall’ausiliario portantino all’OTA, OSS e OSSS”, che potrai leggere cliccando sul seguente link: https://www.simonepiga.it/blog/

 

e anche il post dal titolo “Il reato di esercizio abusivo di una professione” che potrai leggere

cliccando sul seguente link: https://www.simonepiga.it/blog/

nonché il post dal titolo: “L’OSS e la legge Lorenzin” che trovi al seguente link:

https://www.simonepiga.it/blog/

e il post dal titolo: l’OSS e la legislazione sociale e sanitaria per i concorsi

che trovi al seguente link: https://www.simonepiga.it/

CONCLUSIONI

Scrivere un articolo su tematiche molto complesse, nonostante l’attenzione posta e l’impegno profuso nel prepararlo non è per niente facile e può sfuggire qualcosa, oppure si trascura qualche argomento che merita di essere maggiormente approfondito. 

Se vuoi fornirmi preziosi consigli o eventuali approfondimenti da fare sul presente articolo, o segnalarmi delle imprecisioni, puoi farlo scrivendomi al seguente indirizzo di posta elettronica:       simo.piga@gmail.com

Non posso garantire di riuscire a risponderti o di risponderti in tempi brevi, ma terrò in grande considerazione la tua opinione.

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Grazie.

 

Dott. Simone Piga

WWW.SIMONEPIGA.IT